da Homo Erectus a Homo Virtual

Stanno prendendo sempre più piede nei negozi di tecnologia e nel mondo dei videogame i VR, visori di realtà virtuale, tecnologia che sta facendo passi da gigante anche nel mondo del gaming, portando i videogiocatori a livelli di interazione che non avremmo mai potuto immaginare in passato. Un progetto simile che sta riscuotendo molto successo comprende l’utilizzo degli ologrammi, che al contrario dei VR, invece di estraniare l’individuo dalla realtà per riproporne una nuova poggiano le basi sulla realtà e sulle strutture presenti nelle nostre case. Immaginiamo di poter mappare la nostra stanza e decidere di visualizzare uno o più schermo regolabile sul soffitto, di poter sviluppare progetti tridimensionali e di poterli vedere sul nostro comodino o di far galleggiare sulla nostra scrivania uno squalo, potete anche smettere di immaginare, perché questa adesso è realtà perché il dispositivo della Microsoft gli ” hololens ” fanno esattamente questo.

I vantaggi di tali applicazioni nei vari campi lavorativi sarebbero tantissimi, basti pensare a un ingegnere che lavora ad un nuovo motore e che può effettuare le modifiche per vederle all’opera già in fase di progettazione o alla possibilità di effettuare tour in posti impossibili da visitare, come il suolo di Marte o l’antica Roma. Ma quali saranno i riscontri sociali, gli effetti su una società già alienata e distaccata dalla realtà? Sicuramente ci sarà un’evoluzione nelle comunicazioni dalla semplice videochiamata su Skype passeremo a proiettarci dall’altra parte del mondo per parlare con un nostro  amico in un’altro continente (si proprio come faceva la principessa Leila).

Ma il pericolo di perdere sempre più contatto con la realtà e sempre dietro l’angolo, la possibilità di considerare la realtà virtuale come più rassicurante e accondiscendente è sempre la parte più rischiosa in uno sviluppo tecnologico cosi radicale che se controllato socialmente, potrà portare i suoi vantaggi sia a livello educativo e pedagogico che lavorativo creando nuove fette di mercato e dunque nuove figure lavorative.

Ma la strada da percorrere è ancora lunga, quindi sul futuro possiamo solo fare delle previsioni e supposizioni, dopo di che possiamo non fare altro che aspettare che la tecnologia faccia il suo corso e prepararci a cogliere gli aspetti positivi e a migliorare quelli negativi.

” Datemi un sogno in cui vivere perché la realtà mi sta uccidendo. “
Jim Morrison

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